- La licenza Creative Commons
-

I testi che troverete qui sotto, quando non diversamente segnalato, sono rilasciati secondo una licenza Creative Commons che pone le seguenti condizioni:
Sei libero di: di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera
Attribuzione — Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.
Non commerciale — Non puoi usare quest'opera per fini commerciali.
Non opere derivate — Non puoi alterare o trasformare quest'opera, ne' usarla per crearne un'altra.
Editoria didattica
DocumentsDate added
02/25/2010
Hits: 126
Il libro si rivolge a tutti coloro che per motivi di studio debbano familiarizzarsi con i metodi teorici della meccanica quantistica. Dopo un richiamo dei risultati raggiunti alla fine dell’Ottocento e l’esposizione dei motivi di crisi introdotti dalla fenomenologia di fine Ottocento e primo Novecento, il lettore è aiutato a compiere il riorientamento di prospettiva introdotto dalla meccanica quantistica nel modo di porsi di fronte al fenomeno naturale. Il nuovo formalismo viene esposto gradualmente nei suoi principi basilari e nei suoi metodi di calcolo per l’appplicazione a vari casi di interesse fisico, ivi inclusi l’interazione radiazione-materia e i processi d’urto. Molti argomenti sono presentati come Esempi, integrati nel testo in modo da permetterne una lettura pilotata e limitata agli argomenti di volta in volta più interessanti. Il testo principale è spesso interrotto da Esercizi con funzione di stimolo per un’elaborazione personale. Gli argomenti trattati sono corredati da una ricca bibliografia commentata, che rimanda ai testi originali e permette di recuperare le sorgenti concettuali e le basi sperimentali della teoria.
02/02/2010
Hits: 29
La pubblicazione, presentata come lezione specialistica, illustra uno dei temi più affascinanti della storia giuridica quale quello della figura del giurista come professionista intellettuale nel secondo medioevo. Elaborato sulla scorta delle più autorevoli voci della storiografia giuridica moderna, il testo inquadra inizialmente la realtà dell'ambiente giuridico in cui operano tra il V e l'XI secolo vari personaggi come il notarius, il iudex, lo scriba e il causidicus. Di seguito considera la nuova figura del giurista che a partire dal XII secolo intende le leggi di Giustiniano, le interpreta e le applica nella scuola e nel foro ed in particolare la scuola dei giuristi Glossatori e Commentatori. Da ultimo si accenna all' attività professionale del giurista che agli inizi del '400, nel segno di un crescente pragmatismo, si dedica anche alla letteratura consiliare.
La lezione si colloca nell'ambito dei lavori del Laboratorio di medievistica "Gli intellettuali nel Medioevo", organizzato dalla Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Pavia.
La lezione si colloca nell'ambito dei lavori del Laboratorio di medievistica "Gli intellettuali nel Medioevo", organizzato dalla Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli Studi di Pavia.
L'imposizione del reddito delle società di capitali ha la prerogativa di essere uno degli strumenti di prelievo più diffusi ed insieme più criticati. I suoi oppositori si chiedono perché mai il reddito delle società di capitali, diversamente da quello delle società di persone, debba essere soggetto ad una imposizione autonoma, quando poi le une e le altre società riflettono una stessa fattispecie giuridica e sono strumentali, del tutto indipendentemente dalla forma o dalla dimensione, ad uno stesso risultato economico?
Alla radice di queste critiche c'è la convinzione che destinatario di un’imposta possa essere esclusivamente l’uomo. Le persone fisiche – si sostiene – in quanto esseri senzienti, sono le sole che sopportano il sacrificio economico del prelievo tributario; le società di capitali, invece, altro non sono che finzioni giuridiche, strumenti che l'uomo utilizza per il raggiungimento dei propri obiettivi economici.
Alla radice di queste critiche c'è la convinzione che destinatario di un’imposta possa essere esclusivamente l’uomo. Le persone fisiche – si sostiene – in quanto esseri senzienti, sono le sole che sopportano il sacrificio economico del prelievo tributario; le società di capitali, invece, altro non sono che finzioni giuridiche, strumenti che l'uomo utilizza per il raggiungimento dei propri obiettivi economici.
Disponibile per il download il testo dei Prof.ri Tullio Facchinetti, Cristiana Larizza e Alessandro Rubini "Dalla A alla Z passando per C"
