Monografie

DocumentsDate added

Order by : Name | Date | Hits [ Ascendant ]

Il volume presenta gli strumenti di valutazione della qualità dell’offerta formativa della SILSIS - Scuola Interuniversitaria Lombarda di Specializzazione all’Insegnamento Secondario - sezione di Pavia, denominati con l’acronimo VAL-SILSIS (PV), e l’itinerario che li ha originati.
La co-costruzione di tali strumenti ha impegnato molte persone implicate a vario titolo nella SILSIS pavese, nella convinzione che valesse la pena avviare un percorso riflessivo – e sistematico – sulla vita della Scuola. In vista di nuovi itinerari formativi per gli insegnanti, si pubblica ora il risultato di un lungo processo di confronto, al tempo stesso documentazione della storia di un’istituzione e progetto di futuro, che sviluppa una certa idea della formazione iniziale di un professionista dell’educazione. Ed è appunto tale idea che si vuole, grazie a questa pubblicazione, discutere con altri.

Uguali e diversi, con interessi parzialmente sovrapponibili, una simile curiosità per i fenomeni umani e i misteri della psiche.
Lombroso e Mantegazza vissero a Pavia a metà Ottocento e qui posero le fondamenta di ciò che sarebbero diventati alla fine del secolo, due autentici fenomeni culturali noti in tutto il mondo.Le loro vite furono ricche di incroci intellettuali: diventarono i maestri del futuro premio Nobel per la Medicina, Camillo Golgi, fondatore delle moderne neuroscienze, di Giulio Bizzozero e Carlo Forlanini, pionieri rispettivamente della biologia cellulare e di un originale trattamento della tisi polmonare e si confrontarono, su temi specifici, con Sigmund Freud e Charles Darwin.

Vite complesse e contraddittorie, totalmente immerse nello spirito del tempo. La loro opera è ripercorsa criticamente nel tentativo di farne emergere i limiti, le contraddizioni, gli errori, ma anche le indubbie originalità.

Il libro analizza le vicende di un territorio del Mato Grosso, indicato genericamente come Poxoréu. All’inizio del secolo scorso questo territorio, abitato in origine dagli indios Bororo e Xavante, fu invaso da grandi allevatori di estiame (fazendeiros), da cercatori di diamanti (garimpeiros) e da piccoli contadini. Da regione fortemente sottosviluppata creata da questi gruppi sociali – chiamati nel libro i ‘vinti’ –, una parte di questo territorio si è trasformata in un’area agricola fra le più avanzate del paese.
Questa grande trasformazione è avvenuta per merito di un blocco sociale di modernizzatori – i ‘vincitori’–, imprenditori agricoli provenienti dal Sud Brasile, che hanno saputo rispondere in maniera efficace agli stimoli offerti dalla globalizzazione, sostituendo alla tradizionale agricoltura di sussistenza colture ad alto valore aggiunto, molto richieste sul mercato internazionale. L’integrazione del settore agro-zootecnico al settore agro-industriale, mediante la realizzazione di una filiera produttiva, che contribuisce all’impressionante performance economica del Brasile, è stata la vera chiave del successo di questo blocco sociale di innovatori.
L’echinococcosi cistica, o idatidosi, è una malattia diffusa in quasi tutto il mondo, soprattutto nelle zone in cui è o era praticata la pastorizia. Questa infezione è frequente nel bacino del Mediterraneo, in particolare nell’Italia del Sud e nelle isole, in Spagna, Grecia, Turchia e Africa del Nord; nel resto del mondo è maggiormente presente nell’Asia centrale e nell’America meridionale e la sua diffusione è in aumento nei paesi dell’Est europeo.m
Fino alla fine degli anni ’80, l’unico trattamento disponibile per questa malattia era la chirurgia. Successivamente lo sviluppo di farmaci (in particolare l’albendazolo) e l’introduzione dei trattamenti percutanei hanno notevolmente ampliato le possibilità terapeutiche. Per la sua relativa rarità, è preferibile affrontare la malattia in centri di riferimento, in cui siano presenti specialisti (infettivologi, chirurghi, gastroenterologi e radiologi) che abbiano esperienza in questa patologia e collaborino tra loro nella scelta del trattamento più idoneo.
This book deals with the Cambridge capital theory controversies both from a historical and from an analytical standpoint.
In the first part the author addresses the basic analytical and methodological issues underlying the neoclassical theory, with special emphasis on how the problem of a measure of capital arises within the marginalist theory of value and distribution. The second part surveys the most relevant contributions to the Cambridge debates in the light of the salient results of ‘reswitching’ and ‘reverse capital deepening’, and shows how the implications of these results, which touch the principle of factor substitution, brought about different strategies pursued by neoclassical scholars to overcome these theoretical problems.
The book concludes that since the results of this debate touch the foundations of the theory, and hence are of a general character, it is hard to accept that the contemporary versions of the theory are free of capital problems, while at the same time the Cambridge controversies are absent in the current literature used for training economics students.
The book should therefore be useful to the undergraduate and graduate students, as well as to scholars devoted to the History of Economic Analysis.
<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>
Pagina 1 di 2