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Elaborato come lezione specialistica, il testo illustra i generi letterari giuridici propriamente legati al pensiero scolastico, il commento e il consiglio. Il testo si sofferma inizialmente sull’attività dei giuristi glossatori dediti all’esegesi del Corpus iuris giustinianeo, ma anche precocemente interessati all’utilizzo di moduli dialettici fondati sul ragionamento. Di seguito considera la scuola dei giuristi commentatori definita per tradizione scuola dei dialettici o degli scolastici. La breve analisi delle fonti dimostra a questo proposito come la preoccupazione preminente del giurista mediavale non sia più quella di comprendere il testo del Corpus Iuris, bensì quella di affrontare i problemi che esso propone. Nel successivo paragrafo il testo analizza la struttura dei consigli che è dialettica al pari del commento. Al termine, un rapido cenno riguarda Giovanni Battista De Luca, il più conosciuto fra i giuristi del Seicento. Esponente di spicco della scolastica tardo-medievale, De Luca nell’illustrare le regole del buono stile legale raccomanda all’avvocato un utilizzo accorto della dialettica secondo l’opportunità della causa.
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