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L'imposizione del reddito delle società di capitali ha la prerogativa di essere uno degli strumenti di prelievo più diffusi ed insieme più criticati. I suoi oppositori si chiedono perché mai il reddito delle società di capitali, diversamente da quello delle società di persone, debba essere soggetto ad una imposizione autonoma, quando poi le une e le altre società riflettono una stessa fattispecie giuridica e sono strumentali, del tutto indipendentemente dalla forma o dalla dimensione, ad uno stesso risultato economico? Alla radice di queste critiche c'è la convinzione che destinatario di un’imposta possa essere esclusivamente l’uomo. Le persone fisiche – si sostiene – in quanto esseri senzienti, sono le sole che sopportano il sacrificio economico del prelievo tributario; le società di capitali, invece, altro non sono che finzioni giuridiche, strumenti che l'uomo utilizza per il raggiungimento dei propri obiettivi economici.
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Paolo M. Tabellini - Brevi note in tema di imposta sul reddito delle società
