copertina flor tealdiCarla Riccardi - La memoria letteraria

La memoria letteraria è la versione rivista, aggiornata sia nei contenuti sia negli apparati bibliografici del manuale pubblicato presso l’editore Le Monnier di Firenze nel 1997 in sette volumi e nove tomi. Un manuale (storia-antologia) abbastanza vasto pensato sia per le scuole superiori sia per i corsi universitari di base. La revisione ha confermato la validità del progetto di contemperare la centralità del testo – interpretazione, commento, analisi - con la necessità di fornire tutte le coordinate storico-critiche per collocare in un percorso di storia della letteratura italiana il testo e il suo autore,

nonché i movimenti letterari, le tensioni intellettuali e culturali che caratterizzano ogni epoca. L’attenzione alla storia della letteratura è, quindi, un elemento caratterizzante: ed è una storia intesa sia come insieme di dati relativi ad autori, movimenti, opere, sia come storia dei generi, delle forme, della lingua.Ogni fatto letterario è comprensibile e interpretabile solo collocandolo in una linea di svolgimento storico e proiettandolo in una rete di rapporti con altri fatti letterari.
Proprio nel costruire questa rete si passa dalla storia al testo, dal testo alla storia, dal testo ad altri testi e viceversa, tessendo un intreccio capace di guidare e sollecitare gli interessi degli studenti. Solo così la letteratura può essere usata nella sua funzione di conoscenza: l’opera può essere letta come “modello del mondo” o di un aspetto del mondo. E se si pensa che molto spesso un autore, se ha qualche rilievo, sia in contrasto con il suo tempo, sia anticipatore di nuovo pensiero, di nuove strutture e forme, che faccia un uso originale della lingua, si coglie il carattere tendenzialmente rivoluzionario della letteratura e perciò il suo sfuggire a definizioni, catalogazioni, costruzioni esaustive e chiuse.

Riconosciuto che il manuale è un supporto didattico necessario, si è cercato di costruirlo secondo le metodologie perfezionate in più di mezzo secolo di critica letteraria, unendo il rigore della filologia per quanto riguarda i testi e il loro commento agli strumenti più aggiornati della critica per l’individuazione e l’interpretazione degli elementi strutturali, linguistici, retorici, stilistici del testo.

Carla Riccardi è professore ordinario di Letteratura italiana presso l’Università di Pavia. Ha insegnato in varie università europee ed extraeuropee nell’ambito del progetto Socrates o come professore ospite. Si occupa di letteratura dell’Ottocento e del primo Novecento. Ha pubblicato le edizioni critiche di Vita dei campi e del Mastro-don Gesualdo di Verga (nell’Edizione Nazionale), della Colonna Infame (Edizione nazionale ed Europea) e degli Scritti letterari (nei “Classici Mondadori”) di Manzoni, il commento alla Lettre à M.Chauvet presso l’editore Salerno; ha in preparazione l’edizione critica (per l’Edizione Nazionale delle Opere) del Notturno di D’Annunzio. Recentemente ha pubblicato presso Mondadori l’antologia Racconti italiani dell’Ottocento.
Ha pubblicato numerosi saggi sia filologici, sia critici su opere narrative dell’Otto e del Novecento. Presso Manni è in uscita la raccolta di saggi La parola notturna: fonti e autografi del “Notturno”. In preparazione un volume di saggi sulla Bufera di Eugenio Montale e su carte e testimonianze montaliane nell’Archivio Scheiwiller.
Attualmente insegna Letteratura italiana e Filologia italiana nei corsi triennali e specialistici della Facoltà di Lettere di Pavia; dirige il Dipartimento di Scienza della Letteratura e dell’Arte medievale e moderna e la Scuola di Dottorato in Scienze umanistiche dell’Università di Pavia.